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PROVINCIA DI CATANZARO Albi Riserva Coturelle - Piccione

La riserva è situata a sud dell'altopiano della Sila. Tranne qualche zona lungo il fiume Simmerino e il Litrello non si hanno pendenze rilevanti o strapiombi. La flora e la vegetazione variano in funzione dell'altitudine. Fino ai 1.100 - 1.200 m s.l.m incontriamo il castagno, il cerro, la rovella, la farnia e il leccio. Altre specie presenti sono il nocciolo, il carpino e il bagolaro. Il sottobosco è ricco di erica, felce, ginestra. Inoltrandoci tra i 1.200 m e i 1.500 m troviamo il pino laricio che, grazie alle condizioni pedoclimatiche ottimali, risulta essere la specie più significativa. Caratteristici della fascia più alta della riserva sono: il pino, l'ontano napoletano, il pioppo tremolo, il sorbo degli uccellatori. Fra gli arbusti sono diffusi il biancospino, il biancospino selvatico e il pero selvatico. Le specie di mammiferi presenti sono: il lupo, che risulta essere il più importante della zona, il capriolo, il cinghiale, lo scoiattolo, la lepre, la volpe, la faina e la puzzola. Caratteristico della zona è un piccolo roditore chiamato driomio, mentre tra gli uccelli incontriamo: l'astore, lo sparviero, il picchio nero, il falco pecchiaiolo, la poiana, il colombaccio, l'assiolo, il torcicollo, il picchio rosso maggiore, la tordela, il fiorancino, la cinciabigia, il picchio muratore, il rigogolo e l'averla piccola. La Riserva Naturale è visitabile percorrendo sentieri naturalistici. A poca distanza, in località Monaco è stata realizzato il "Museo Verde- Centro Visite" a servizio del Parco Nazionale. Il Centro è dotato di infrastrutture destinate all'educazione forestale e ambientale e di sentieri naturalistici/didattici.

PROVINCIA DI CATANZARO Albi Riserva Poverella Villaggio Mancuso

La morfologia è ondulata con pendenze sempre blande. Geologicamente si tratta di rocce arcaiche metamorfosate . Il clima è tipicamente mediterraneo, di circa 10° C., con piovosità in autunno - inverno e temperature più alte nei mesi estivi. La foresta è caratterizzata da quercie sempre verdi e querce caducifoglie. La specie più diffusa e importante è il pino loricato calabrese, mentre sporadica è la presenza di abete bianco. Altre specie sono il castagno, il leccio, il pioppo tremulo, la roverella. Fra gli arbusti la ginestra dei carbonai, il biancospino, la rosa canina e il pungitopo. Fra i mammiferi la specie più importante è certamente il Canis Lupus (il lupo), fino a qualche anno fa in pericolo di estinzione. Altri mammiferi diffusi sono il capriolo, il cinghiale, lo scoiattolo, la lepre, il gatto selvatico, il tasso e la faina. Tra gli uccelli lo sparviero, l'astore, la cornacchia grigia, il falco pecchiaiolo, il picchio muratore. Si evidenzia che alcune specie di uccelli come ad esempio il regolo, il lucrino, il crociere, solite a nidificare a latitudini maggiori, trovano nella riserva un habitat idoneo. La riserva naturale è visitabile dalle ore 8.00 alle ore 17.00 percorrendo sentieri naturalistici e il sentiero didattico all'interno del centro visite di Località Monaco dove è stato anche realizzato il "Museo Verde - Centro Visite" a servizio del Parco Nazionale della Sila. Il Centro è dotato di infrastrutture destinate all'educazione forestale e ambientale tra cui il centro natura, il Centro di Educazione ambientale e Forestale e sentieri naturalistici/didattici

PROVINCIA DI CATANZARO Taverna Riserva Gariglione Pisarello

La riserva è inserita nel Parco Nazionale della Sila con profondi avvallamenti e burroni percorsi da torrenti che scorrono verso il fiume Tacina, che è fuori dai suoi confini. Il faggio, che è la specie predominante, si alterna all'abete bianco, presente anche con individui giganteschi e che s'incontrano isolati o a gruppi. Sono inoltre presenti boschi di sorbo ciabardello, pruno cocomilio e abete bianco. Nel sottobosco dominano l' agrifoglio e il pungitopo. La foresta, in più tratti fitta e impervia, offre rifugio al lupo, al cinghiale, alla martora, alla puzzola, al tasso, alla volpe, allo scoiattolo, al capriolo e alla lepre. Tra i rami degli alberi, oltre agli scoiattoli, vivono parecchie specie di uccelli tipiche degli ambienti forestali, come l'astore e il picchio nero e altri meno comuni, ma comunque interessanti come la poiana, lo sparviero, il picchio rosso maggiore e il crociere. La Riserva Naturale è visitabile percorrendo sentieri naturalistici. A poca distanza, in località Monaco è stato realizzato il "Museo Verde- Centro Visite" a servizio del Parco Nazionale della Sila. Il Centro è dotato di infrastrutture destinate all'educazione forestale e ambientale tra cui il Centro Natura, il Centro di Educazione Ambientale e Forestale e sentieri naturalistici/didattici.

PROVINCIA DI CATANZARO Villaggio Mancuso Parco Nazionale Calabria, Sila Piccola

Il Parco Nazionale della Sila della zona della Sila Piccola ha come principale punto di riferimento il Centro Visite Monaco in località Monaco alla periferia del centro turistico di Villaggio Mancuso all'interno del quale si possono visitare un laghetto collinare, un sentiero naturalistico didattico, un sentiero per non vedenti, per ipovedenti, per disabili, un sentiero delle erbe aromatiche e medicinali, un centro ambientamento e diffusione "caprioli", "cervi", "gufo reale" e un centro dimostrativo "daini". Sempre all'interno del Centro si possono visitare un Teatro Verde e la ricostruzione di un Villaggio dell'antica Sila. In allestimento un Museo del legno e del fungo.

PROVINCIA DI COSENZA Acri Riserva Trenta Coste

Questa riserva, in Sila Greca, ovvero nell'estremità settentrionale dell'altipiano silano, si estende tra i 900 e i 1.103 m su versanti degradanti verso il corso del torrente Cino, per 295 ha. L'area è interessata da un'unica ininterrotta foresta pura di pino loricato, la presenza è favorita dal clima umido, ma abbastanza mite. Soltanto in qualche zona si incontrano castagni, cerri e faggi. La fauna è abbondante, con la presenza di mammiferi come il lupo, la martora, la faina, la puzzola, il gatto selvatico e la volpe. Tra i volatili la poiana, lo sparviero, l'allocco, la civetta e la beccaccia. L'area è caratterizzata da numerosi insetti.

PROVINCIA DI COSENZA Bocchigliero Riserva Macchia della Giumenta - San Salvatore

Territorio sub-pianeggiante, attraversato da modesti torrenti, fiumicelli, acque chiare, talvolta pescose e piccole cascate naturali che affluiscono nel fiume Trionto. La posizione geografica, la temperatura e l'umidità mediterranea e lo sviluppo altimetrico, hanno consentito una varietà di tipi di vegetazione che raggiungono qui le espressioni più "pure". Il clima temperato freddo è ideale per lo sviluppo della magnifica foresta di pino silano, anche se lungo i corsi d'acqua a questi alberi si mescolano i faggi e, lungo le sponde, ontani e pioppi tremoli che affondano le loro radici in rive fangose da cui può capitare di vedere involarsi il beccaccino. Sono presenti in questa zona il biancospino, il mirto, e, la ginestra, il corbezzolo, il pungitopo, l'agrifoglio, e la felce aquilina. Trova qui il suo habitat ideale la rarissima felce bilbifera di origine tropicale, risalente al Mesozoico, protetta dalle convenzioni Internazionali e considerata un vero e proprio relitto botanico della preistoria. In primavera i paesaggi della montagna Bocchiglierese si ricoprono di una multicolore fioritura (ciclamini, rosa canina, viole, orchidee selvatiche, primule, etc.). Moltissime sono anche le piante medicinali (menta, salvia, rosmarino, anice, rabarbaro, sambuco, camomilla, malva, valeriana, finocchio, etc.) e gli odorosi frutti del sotto bosco (more e fragole selvatiche innanzitutto). La foresta è frequentata dal lupo e vi vivono martore, gatti selvatici, tassi e volpi; sono presenti anche la lepre, la marmotta, la puzzola, la faina, la donnola, il ghiro, lo scoiattolo nero (visibile in gran numero anche durante il giorno), il cinghiale, il riccio, il capriolo, il daino e la tartaruga.. Per gli uccelli sono presenti numerose specie tipiche delle foreste, tra cui l'allocco, il picchio verde, la beccaccia che frequenta gli avvallamenti più umidi, e lo sparviero.

PROVINCIA DI COSENZA Celico Riserva Ionia Serra della Guardia

La riserva si sviluppa in una zona dell'altipiano della Sila, composta da graniti e gneiss molto fessurati e quindi così permeabili da rendere il terreno arido. Predomina il pino silano, ma si incontrano anche il castagno, il cerro e il faggio. Questi boschi sono frequentati dal lupo, che insidia i cinghiali, e da piccoli ma temibili predatori come la martora, il gatto selvatico e la faina. E' presente anche il tasso, che però si nutre soprattutto di vegetali. Gli uccelli sono rappresentati dalla poiana, dallo sparviero, dall'allocco, dalla civetta e dalla timidissima beccaccia, oltre che da numerose specie di passeriformi tra cui il crociere. Le specie di mammiferi presenti sono lepre comune, scoiattolo, gatto selvatico, martora, faina, puzzola, tasso, volpe.

PROVINCIA DI COSENZA Cupone Parco Nazionale Calabria, Sila Grande

Ha come principale punto di riferimento l'ex segheria demaniale del Cupone, in riva al Lago Cecita, vicino a Camigliatello Silano. È caratterizzato da numerosi sentieri che consentono ai visitatori di ammirare paesaggi e bellezze naturalistiche mozzafiato. Sono presenti nel Parco varie specie di animali tra i quali cervi, daini, caprioli, cinghiali, picchi, corvi e rettili. Particolarmente suggestivi i "Giganti della Sila" presenti in località Fossiata: si tratta di bellissimi esemplari plurisecolari di pino laricio che raggiungono i 50 metri d'altezza e il metro e mezzo di diametro.

PROVINCIA DI COSENZA Laino Borgo Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino nasce nel 1993 e si estende su territorio calabrese e lucano. Il versante calabrese appare più aspro rispetto a quello lucano che invece presenta delle caratteristiche più dolci. Tra le specie forestali più interessanti annoveriamo il faggio, il cerro, l'acero di monte e l'abete bianco, ma il re indiscusso del Pollino è sicuramente il Pino Loricato, caratterizzato da una corteccia protettiva a placchette dalla quale deriva il nome di loricato, cioè corazzato. Tra le specie animali il lupo, la lontra, il capriolo, l'aquila reale, l'avvoltoio degli agnelli e il gufo reale. Particolarmente suggestive sono gole che si snodano lungo il corso del Raganello.

PROVINCIA DI COSENZA Longobucco Riserva Gallopane

La riserva è caratterizzata dalla presenza di boschi di faggio, castagno e cerro. In particolare è presente un gruppo di pini giganteschi"I giganti di Gallopane", paragonabili a quelli famosi del Fallistro: I Giganti della Sila . Tra le specie faunistiche il lupo, la martora, la faina, il gatto selvatico e il tasso, oltre a numerose specie di uccelli tra cui lo sparviero, la beccaccia, il picchio verde, l' allocco e il cuculo. La visita può essere svolta percorrendo strade sterrate e sentieri, di cui uno segnalato

PROVINCIA DI COSENZA Mongrassano Riserva Serra Nicolino - Pian D'Albero

Questa riserva, l'unica presente sulla catena costiera, si estende su 151 ha tra i 922 e i 1.257 m di quota, esposti verso il tirreno, e tutela una magnifica faggeta pura, in cui si hanno solo rare presenze di castagno, cerro e ontano napoletano. Il terreno è movimentato, con valli dai pendii dolci e altre più incassate, tutte percorse da rivoli d'acqua e sorgenti. Il tutto rende la riserva ricca di zone poco frequentate con fitto sottobosco e quindi ideale per offrire rifugio a numerosi cinghiali, ma anche a volpi, a faine e a puzzole. Gli uccelli sono molto numerosi, con specie tipiche dei boschi, come il colombaccio, che in inverno si osserva con stormi anche numerosi, il picchio verde, la ghiandaia, la beccaccia e, tra i predatori, lo sparviero.

PROVINCIA DI COSENZA Orsomarco Riserva Valle del Fiume Argentino

L'area si presenta come una vallata fluviale profondamente incisa, con molteplici corsi d'acqua. Particolarmente suggestive le cascate che si trovano lungo il corso del fiume Argentino e le numerose grotte. Sono presenti nella riserva specie vegetali tra le più varie: il faggio, l'Acero di monte, l'Acero napoletano, il Pino coricato, il leccio, il cerro, la Roverella, il Frassino maggiore, il Nocciolo, il Castagno, il Ciliegio mahaleb, il Biancospino, il Mirto, il Lentisco, l'Erica arborea e il Rovo. Tra le specie faunistiche troviamo il capriolo italico, il lupo, il gatto selvatico, il cinghiale, la martora, la faina, la puzzola, la donnola, il tasso, la lepre italica, la volpe e il dromio, un piccolo roditore dal simpatico aspetto. Sono presenti inoltre l'Aquila reale, il falco pellegrino, la Coturnice, il Picchio nero, la Poiana, il merlo acquaiolo, il tordo bottaccio, la tordela, il Gheppio, lo Sparviero, l'Allocco, il Barbagianni, il Corvo imperiale, il Picchio verde, il regolo, la balia del collare, il rampichino alpestre, il ciuffolotto e il Gufo reale. Tra gli anfibi e i rettili menzioniamo la Rana italica, la raganella comune, la Salamandra pezzata e la salamandrina dagli occhiali, mentre tra i rettili la vipera e il Cervone meridionale. Di recente è stata scoperta una specie endemica di farfalla diurna presente in Italia solo in Calabria e in Basilicata.

PROVINCIA DI COSENZA Papasidero Riserva Valle del Fiume Lao

La riserva comprende l'alta valle del fiume Lao, una spettacolare profonda vallata fluviale incassata tra sponde alte e boscate, con ambienti rupestri ricchi di grotte in cui sono avvenuti importanti ritrovamenti preistorici, prima tra tutte quella del Romito. I versanti della valle sono coperti da boschi di roverelle, cerri, aceri, ornielli, ontani napoletani e castagni, ontani, pioppi, lecci, lentisco, mirto, ginestra dei carbonai, biancospino e pino marittimo. Cinghiali, lupi, gatti selvatici, aquile reali, falchi pellegrini e corvi imperiali sono gli animali più rappresentativi di una fauna ricchissima, che comprende anche la poiana, la civetta, la volpe e la vipera.

PROVINCIA DI COSENZA San Lorenzo Bellizzi Riserva Gole Raganello

La Valle del Raganello è una vallata fluviale incisa profondamente, con pareti rocciose a strapiombo alte più di 100 m. Rappresenta una delle più famose grandiosità geologiche del parco del Pollino. Il Raganello nasce ai piedi della Serra delle Ciavole e nel primo tratto scende tra i boschi raggiungendo la base della Timpa di San Lorenzo. La prima gola scavata è quella di Barile, dove le pareti calcaree impediscono l'accesso al sole per quasi tutta la giornata. Sotto l'abitato di San Lorenzo Bellizzi il torrente compie una curva e quindi entra nei suoi 10 km più incredibili. Caotici massi, pareti levigate alte fino 700 metri, forme di erosione di qualsiasi tipo, scivoli, spumeggianti cascatelle: questo è lo spettacolo ciclopico offerto dal canyon del Raganello. Uno spettacolo di cui si può prendere tranquillamente visione almeno nel primo tratto. Sono invece necessarie capacità alpinistiche nel tratto centrale, assolutamente sconsigliato a chi non ha la giusta preparazione. La vegetazione si presenta particolarmente ricca ed è costituita da pino loricato, pino laricio, erica, ginestra, biancospino, pero selvatico, fico, faggio , abete bianco, cerro e roverella. Sulle pendici delle gole è abbondante il leccio. Tra le specie faunistiche il lupo, lo scoiattolo, il gatto selvatico, il cinghiale, la martora, la faina, la puzzola, il tasso, la lepre italica, la volpe, il dromio. Tra gli uccelli l'aquila reale, il falco pellegrino, la coturnica, la tordela, il gufo reale, il capovaccaio, il Grifone, l'ortolano, il codirossone, il culbianco, lo stiaccino, il codirosso, il prispolone e il calandro. Tra i rettili la rana italica, la salamandrina dagli occhiali, la vipera comune e il cervone meridionale. Lo spettacolo che offre il Canyon del Raganello è senza pari in Europa. Da anni è tra le mete preferite dei cultori del Rafting estremo. Le escursioni sono di vario livello e alcuni percorsi mescolano il trekking classico all'arrampicata libera.

PROVINCIA DI COSENZA Spezzano della Sila Riserva Golia Corvo - Cupone

La riserva è situata in posizione centrale sull'altipiano della Sila Grande su rocce in prevalenza granitiche. L'area occupa parte del bacino del torrente Cecita fino alla sua immissione nell'omonimo lago artificiale. La vegetazione è caratterizzata interamente da pino loricato, abete bianco e da faggio. Tra i mammiferi incontriamo il capriolo, il cervo, il lupo, lo scoiattolo, il cinghiale, la marmotta, la faina, la puzzola, la donnola, il tasso, la lepre italica, la volpe e in particolare la presenza di un piccolo roditore, il driomio. Numerosa è la presenza di uccelli nidificanti come lo sparviero, il picchio nero, il colombaccio, il falco pecchiaiolo, la poiana, l'assiolo, il torcicollo, il picchio rosso maggiore, la tordela, il fiorrancino, la cincia bigia, il picchio muratore, il rigogolo e l'averla piccola. Nel centro di Cupone è disponibile un servizio di guida gratuito per i visitatori delle Sale Mussali del Centro Natura. Il Cupone è anche centro per le strutture equestri del Corpo Forestale dello Stato. Possibilità di fruire di aree picnic e parcheggi, sia per auto che per bus.

PROVINCIA DI COSENZA Spezzano della Sila Riserva I Giganti della Sila

La finalità principale della sua istituzione è quella di salvaguardare un eccezionale lembo di pineta ultracentenaria le cui piante raggiungono dimensioni notevolissime, dando una testimonianza unica dell'antica selva silana. Inoltre, poiché si tratta di una riserva biogenetica, si intende conservare un ecosistema idoneo per la produzione e la successiva raccolta di semi da destinare a nuovi impianti boschivi ed a studi di carattere genetico. I "Giganti" sono 53 alberi di pino laricio secolari, di dimensioni colossali, con tronchi colonnari che si innalzano fino a circa 45 m di altezza e vantano un diametro alla base di circa due metri. Non sono da meno i 5 giganteschi aceri di monte, anch'essi con un diametro del tronco alla base che supera i due metri, che completano questo bosco così maestoso insieme ad alcuni castagni. Il sottobosco non è molto ricco, e solo nelle piccole radure troviamo numerose felci. L'importanza di questo bosco è soprattutto botanica, e la fauna è limitata a causa della ridotta estensione. Lo scoiattolo nero è sicuramente il rappresentante più numeroso e facilmente visibile. Fra l'avifauna il picchio rosso maggiore che trova sui fusti secchi delle grosse piante di pino laricio l'habitat ideale per la sua alimentazione. Anche il grande e rarissimo picchio nero può utilizzare l'area sporadicamente come sito di alimentazione. Fra i rettili sono da ricordare il ramarro e le comuni lucertole che costituiscono un ottimo alimento specialmente per i piccoli gheppi. Tra i passeriformi è interessante la presenza del crociere ed è comune il picchio muratore. La riserva è aperta ai visitatori nel periodo che va da maggio a tutto ottobre dalle 8.30 alle 18.30. Da novembre ad aprile si può visitare la riserva contattando il Comando forestale di Camigliatello Silano o l'Ufficio territoriale per la biodiversità di Cosenza.

PROVINCIA DI COSENZA Spezzano della Sila Riserva Tasso Camigliatello

Blando rilievo montuoso inciso dal "Vallone Tasso" e dal suo affluente di sinistra "Vallone Macone". A quote più elevate, soprattutto sui versanti esposti a nord, più freschi, cresce una rigogliosa faggeta, mentre a quelle più basse predomina il pino silano, ma si può anche incontrare l'ontano nero. La riserva presenta zone miste di laricio e faggio. Per quanto concerne la fauna, le specie di mammiferi presenti sono la lepre comune, lo scoiattolo, la martora, la volpe, il lupo, la faina, il gatto selvatico e il tasso. L'avifauna è composta dallo sparviero, l'allocco, la civetta, la beccaccia e il cuculo.

PROVINCIA DI CROTONE Isola Capo Rizzuto Riserva Marina Capo Rizzuto

L'Area Marina "Capo Rizzuto" occupa una superficie di circa 15 mila ettari di mare, che ne fa la maggiore d'Italia per ampiezza. Si estende nel tratto costiero a sud di Crotone per 36 km, tra Capo Donato e Barco Vercillo, e per una profondità di 100 metri verso il mare aperto. I fondali sono caratterizzati da vaste distese di Poseidonia Oceanica, rifugio ideale per numerose specie marine: cernie, barracuda, e pesci pappagallo. Viene spesso segnalata la presenza di delfini e tartarughe Caretta Caretta, le quali, dopo la realizzazione dell'area marina, sono diventate più numerose. Tra le strutture dell'Area Marina si deve segnalare il CEAM (Centro Educazione all'Ambiente Marino) situato in località Capo Rizzuto, all'interno del quale si trova l'aquarium, composto da 22 vasche che ospitano numerose specie endemiche del nostro mare. La struttura è inoltre dotata di pannelli esplicativi, di un laboratorio, di una sala multimediale e di uno schermo che proietta immagini relative all'area protetta.

PROVINCIA DI COSENZA Gambarie Di Aspromonte Parco Nazionale Aspromonte

Il Parco Nazionale dell'Aspromonte venne istituito nel 1994 e ha sede a Gambarie d'Aspromonte, centro turistico montano di notevole interesse. Il versante tirrenico è caratterizzato da una vegetazione densa e rigogliosa, con fitti boschi di leccio, di castagno, pino laricio, faggio e abete bianco. Molto suggestive sono le cascate del Maisano sul torrente Amendolea e quelle delle Forgiarelle sul torrente Ferraia. Dalla punta del monte Montalto (1996 mt) si possono ammirare la costa jonica e quella tirrenica, assieme all'Etna e alle Isole Eolie. Numerosi sono i sentieri di trekking e le aree pic-nic. Recentemente è stata segnalata la presenza del lupo.

PROVINCIA DI VIBO VALENTIA Arena Riserva Marchesale

La foresta Marchesale si caratterizza per una diffusa presenza di castagni tra i 750 m e 950 m e di faggi tra i 950 m e 1170 m. Sono presenti in minore quantità abeti bianchi, carpino bianco, leccio, roverella, pioppo bianco, tasso, salice comune e acero campestre. Tra i mammiferi il cinghiale, la martora, la faina, la puzzola e la donnola. Tra gli uccelli troviamo il tordo bottaccio, il falco cuculo, l'airone cenerino, il gufo comune, il corvo imperiale, la beccaccia, la cinciallegra e il rigorgolo. Tra i rettili, la vipera comune. Per la fauna entomologica, la foresta annovera varie specie di carabidi, di lepidotteri e di coleotteri. Dalla strada provinciale Mongiana - Laureana di Borrello e dalla strada comunale di Arena è possibile visitare a piedi la foresta attraverso sei sentieri naturalistici segnati e tabellati. Sono possibili escursioni naturalistiche a cavallo. In estate i visitatori possono usufruire di due rifugi e quattro aree picnic. Presso l'Ufficio Territoriale per la biodiversità a Mongiana sono visitabili aree faunistiche botaniche con un percorso di formazione per gli studenti sulle piante officinali.

PROVINCIA DI VIBO VALENTIA Mongiana Riserva Cropani Miconi

La riserva è situata nell'alto bacino dell'Allaro nella zona delle Serre Calabre. Il terreno, originato da rocce granitiche, è sabbioso, permeabile, fresco, e favorisce la presenza di alberi di castagno, faggio, abete bianco, pino bianco, salice comune, acero campestre, pino nero e pino silvestre. La fauna è caratterizzata dalla presenza di alcuni mammiferi come il cinghiale, la marmotta, la faina, la puzzola, la donnola, il tasso, la lepre italica e la volpe. Tra i volatili incontriamo lo sparviero, la poiana, il colombaccio, l'assiolo, il torcicollo, il picchio rosso maggiore, la tordela, il picchio muratore, il rigogolo e l'averla piccola. La riserva è servita dalla strada provinciale Mongiana - Laureana di Borrello che la attraversa per un lungo tratto. E' possibile la visita a piedi della foresta attraverso 3 sentieri naturalistici segnati e gabellati. Sono possibili escursioni naturalistiche a cavallo ed è presente anche un rifugio. Presso l'ufficio territoriale per la biodiversità a Mongiana sono visitabili aree faunistiche e botaniche con percorso di formazione per studenti sulle piante officinali e sono a disposizione posters e materiale informativo.

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