Profilo
La Calabria che vive nella memoria e arriva in tavola
Ci sono luoghi in cui la cucina non è soltanto cucina. È memoria, identità, appartenenza. È il filo invisibile che unisce una generazione all’altra e che, attraverso un profumo, un sapore, una ricetta, riesce a riportare indietro nel tempo.
Il Quadrifoglio di Lamezia Terme è uno di questi luoghi.
Una storia familiare che affonda le proprie radici nella seconda metà degli anni Settanta e che, dopo oltre cinquant’anni, continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca una Calabria autentica, generosa e profondamente legata alle proprie tradizioni. Il ristorante, nato dall’intuizione di Pasquale Renda, è oggi nelle mani di Luciano e di sua moglie Aurora, protagonisti di una continuità fatta non soltanto di lavoro, ma soprattutto di passione.
E qui comincia la parte più bella della storia.
Perché al Quadrifoglio alcune ricette non sono semplicemente scritte su un menu: sono state tramandate. Passano dalla memoria di una famiglia alle mani di chi ancora oggi le prepara, conservando gesti, profumi e sapori che appartengono a una Calabria di altri tempi.
Sono le ricette della mamma di Luciano, zia Ninna, figura amatissima e ricordata per la sua straordinaria abilità ai fornelli. Una donna che ha fatto della cucina calabrese un’espressione di talento e di cultura gastronomica e il cui ricordo continua a vivere proprio attraverso quei piatti che Aurora custodisce e ripropone.
Aurora è la custode di questa eredità. Chef e anima della cucina del Quadrifoglio, porta avanti un patrimonio familiare con una sensibilità che non cerca di trasformare la tradizione in qualcosa che non è. Al contrario, la rispetta, la ascolta e la lascia parlare.
È una cucina che profuma di casa, ma che sa arrivare lontano.
La Calabria del Quadrifoglio è quella del pesce fresco e del pescato, delle materie prime del territorio, della ‘nduja, del peperoncino, della stroncatura, delle olive, dei prodotti della terra e dei sapori intensi del Sud. Una cucina di mare e di terra che parte dalla tradizione e la interpreta con cura, senza perdere il legame con le proprie radici.
Tra i piatti che raccontano questa identità trovano spazio preparazioni come la stroncatura con acciughe, pomodori secchi, peperoncino, mollica e olive nere, gli spaghetti con le alici, i fusilli con ‘nduja e pesce spada, accanto a proposte di mare più contemporanee e a una selezione di crudité e pescato.
Ma sarebbe riduttivo raccontare Il Quadrifoglio soltanto attraverso ciò che arriva nel piatto.
Qui conta anche il tempo. Quello che è passato e quello che ancora oggi viene dedicato all’ospitalità. Conta la familiarità dell’accoglienza, il rapporto diretto con chi siede a tavola, la capacità di far sentire il visitatore non semplicemente cliente, ma ospite.
E conta la storia di una famiglia che ha scelto di non lasciare andare le proprie radici.
Anche la carta dei vini racconta questa vocazione: oltre 360 etichette calabresi, italiane e internazionali, pensate per accompagnare una cucina che trova nel vino un naturale compagno di viaggio.
Per chi arriva a Lamezia Terme, Il Quadrifoglio è dunque molto più di un ristorante.
È una pagina della storia gastronomica della città, un luogo dove il passato non viene esposto come un ricordo, ma continua a vivere ogni giorno attraverso una tavola apparecchiata, una ricetta tramandata, un profumo che riaccende un ricordo.
Perché forse il vero valore di una grande cucina tradizionale è proprio questo: riuscire a farci assaggiare non soltanto un piatto, ma una storia.
E al Quadrifoglio, quella storia parla calabrese.
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Descrizione
La Calabria che vive nella memoria e arriva in tavola
Ci sono luoghi in cui la cucina non è soltanto cucina. È memoria, identità, appartenenza. È il filo invisibile che unisce una generazione all’altra e che, attraverso un profumo, un sapore, una ricetta, riesce a riportare indietro nel tempo.
Il Quadrifoglio di Lamezia Terme è uno di questi luoghi.
Una storia familiare che affonda le proprie radici nella seconda metà degli anni Settanta e che, dopo oltre cinquant’anni, continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca una Calabria autentica, generosa e profondamente legata alle proprie tradizioni. Il ristorante, nato dall’intuizione di Pasquale Renda, è oggi nelle mani di Luciano e di sua moglie Aurora, protagonisti di una continuità fatta non soltanto di lavoro, ma soprattutto di passione.
E qui comincia la parte più bella della storia.
Perché al Quadrifoglio alcune ricette non sono semplicemente scritte su un menu: sono state tramandate. Passano dalla memoria di una famiglia alle mani di chi ancora oggi le prepara, conservando gesti, profumi e sapori che appartengono a una Calabria di altri tempi.
Sono le ricette della mamma di Luciano, zia Ninna, figura amatissima e ricordata per la sua straordinaria abilità ai fornelli. Una donna che ha fatto della cucina calabrese un’espressione di talento e di cultura gastronomica e il cui ricordo continua a vivere proprio attraverso quei piatti che Aurora custodisce e ripropone.
Aurora è la custode di questa eredità. Chef e anima della cucina del Quadrifoglio, porta avanti un patrimonio familiare con una sensibilità che non cerca di trasformare la tradizione in qualcosa che non è. Al contrario, la rispetta, la ascolta e la lascia parlare.
È una cucina che profuma di casa, ma che sa arrivare lontano.
La Calabria del Quadrifoglio è quella del pesce fresco e del pescato, delle materie prime del territorio, della ‘nduja, del peperoncino, della stroncatura, delle olive, dei prodotti della terra e dei sapori intensi del Sud. Una cucina di mare e di terra che parte dalla tradizione e la interpreta con cura, senza perdere il legame con le proprie radici.
Tra i piatti che raccontano questa identità trovano spazio preparazioni come la stroncatura con acciughe, pomodori secchi, peperoncino, mollica e olive nere, gli spaghetti con le alici, i fusilli con ‘nduja e pesce spada, accanto a proposte di mare più contemporanee e a una selezione di crudité e pescato.
Ma sarebbe riduttivo raccontare Il Quadrifoglio soltanto attraverso ciò che arriva nel piatto.
Qui conta anche il tempo. Quello che è passato e quello che ancora oggi viene dedicato all’ospitalità. Conta la familiarità dell’accoglienza, il rapporto diretto con chi siede a tavola, la capacità di far sentire il visitatore non semplicemente cliente, ma ospite.
E conta la storia di una famiglia che ha scelto di non lasciare andare le proprie radici.
Anche la carta dei vini racconta questa vocazione: oltre 360 etichette calabresi, italiane e internazionali, pensate per accompagnare una cucina che trova nel vino un naturale compagno di viaggio.
Per chi arriva a Lamezia Terme, Il Quadrifoglio è dunque molto più di un ristorante.
È una pagina della storia gastronomica della città, un luogo dove il passato non viene esposto come un ricordo, ma continua a vivere ogni giorno attraverso una tavola apparecchiata, una ricetta tramandata, un profumo che riaccende un ricordo.
Perché forse il vero valore di una grande cucina tradizionale è proprio questo: riuscire a farci assaggiare non soltanto un piatto, ma una storia.
E al Quadrifoglio, quella storia parla calabrese.
Immagine Aziendale
INFORMAZIONI AZIENDALI
Indirizzo
Lamezia Terme
Calabria
88046
Italia



































