Profilo
Nel cuore dell’antico abitato di Sambiase, oggi parte integrante della città di Lamezia Terme, il Monumento ai Caduti della Grande Guerra costituisce una significativa testimonianza della memoria storica della comunità e del profondo legame tra la storia locale e quella nazionale.
Realizzato nel periodo compreso tra il 1920 e il 1930, il monumento si presenta come una solenne stele in granito, arricchita da un rilievo bronzeo di carattere allegorico. La composizione raffigura il dramma della morte del soldato e il dolore della perdita, attraverso figure dal forte valore simbolico, tra cui la Vittoria e la figura materna. La documentazione del progetto 14-18 – Documenti e immagini della Grande Guerra attribuisce le opere in bronzo a E. Castagna, con fusione della Fonderia Artistica Laganà di Napoli.
L’opera appartiene alla grande stagione dei monumenti commemorativi sorti in Italia dopo la Prima guerra mondiale, quando numerose comunità vollero affidare alla pietra, al marmo e al bronzo il ricordo dei propri caduti. Il progetto nazionale coordinato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) ha censito migliaia di questi monumenti, riconoscendoli come importanti testimonianze della memoria della Grande Guerra.
Un luogo della memoria
Il valore del monumento di Sambiase risiede soprattutto nella sua capacità di trasformare la memoria collettiva in una testimonianza concreta. I nomi incisi sulla lastra marmorea restituiscono un volto umano alla storia del conflitto e ricordano il contributo offerto dalla comunità alla vicenda della Prima guerra mondiale.
La dedica «Sambiase ai suoi prodi – Guerra 1915-18» esprime con immediatezza il sentimento con cui la comunità volle onorare i propri cittadini caduti.
Il monumento diventa così un punto d’incontro tra storia nazionale, memoria locale e arte commemorativa: un luogo nel quale il ricordo dei singoli uomini si trasforma nella memoria condivisa di un’intera comunità.
La forza del simbolo
Il rilievo bronzeo contribuisce a rendere particolarmente intensa la narrazione dell’opera. La presenza del soldato, della figura femminile e della Vittoria, raffigurata con la Nike alata, costruisce un linguaggio allegorico nel quale il sacrificio individuale, il dolore della perdita e la celebrazione della memoria si intrecciano.
Osservare il monumento significa quindi leggere, attraverso l’arte, il modo in cui una comunità del primo Novecento cercò di dare un significato al sacrificio dei propri figli e di consegnarne il ricordo alle generazioni future.
In memoria dei suoi Caduti
«Sambiase ai suoi prodi – Guerra 1915-18»
Questa iscrizione racchiude il significato più profondo del monumento.
I nomi che seguono non sono soltanto un elenco inciso nella pietra: rappresentano le persone, le famiglie e una comunità chiamata a vivere le conseguenze di uno dei più grandi conflitti della storia contemporanea.
A ciascuno di questi uomini è affidata una parte della memoria di Sambiase. Il loro ricordo, fissato nel marmo, testimonia il contributo umano offerto dalla comunità alla Grande Guerra e il sacrificio di una generazione che vide profondamente trasformata la propria vita dagli eventi del 1915-1918.
Conservare e leggere questi nomi significa restituire centralità alle singole persone dietro la grande storia: uomini con un nome, una famiglia, una comunità e una vita, oggi ricordati attraverso il monumento che ne custodisce la memoria.
I nomi dei Caduti
Capoballo Francesco · Agapito Francesco · Andricciola Antonio di Giovanni · Andricciola Antonio · Arcieri Antonio · Arcuri Domenico di Domenico · Arcuri Domenico · Arcuri Francesco · Averta Antonio · Belvedere Luigi · Belvedere Rosario · Bilotta Natale · Biondini Francesco · Borrello Luigi · Calidonna Domenico · Calidonna Francesco · Caligiuri Michelangelo · Caporallo Francesco · Caparello Raffaele · Caparrotta Fortunato · Caporale Antonio · Cappellano Felice · Cappellano Nicola · Caputo Antonio · Carnazzi Pasquale · Carnovale Giovanni di Antonio · Carnovale Giovanni di Francesco · Carnovale Pietro · Cavaliere Raffaele · Cefalà Francesco · Cerra Antonio · Cerra Bruno · Cicco Vincenzo · Ciliberto Luigi · Costabile Giuseppe di Gaspare · Costabile Giuseppe di Salvatore · Cuda Giovanni · Cuda Pasquale · Curcio Antonio · Curinga Enrico · Cutrone Giuseppe · D’Amico Francesco · Davoli Antonio · De Blase Pasquale · De Fazio Vincenzo · De Fazio Francesco · D’Elia Antonio · De Luca Pietro · Di Leo Antonio · Di Leo Salvatore · Falcone Valentino · Falvo Gennaro · Falvo Giovanni · Falvo Giuseppe · Falvo Vincenzo · Famularo Gaspare · Fiore Angelo · Folino Filippo · Folino Francesco di Antonio · Folino Francesco di Filippo · Fuoco Raffaele · Gaetano Francesco · Gallo Felice · Gallo Santo · Garofalo Salvatore · Grandinetti Giovanni · Grillo Francesco · Iannazzo Pietro · Iannazzo Pasquale · Isabella Pasquale · Isabella Rosalbino · La Chimia Francesco di Felice · La Chimia Francesco di Pasquale · La Rosa Domenico · La Rosa Giuseppe · Levato Santo · Liparota Giuseppe di Gennaro · Liparota Giuseppe di Giuseppe · Lo Russo Pietro · Lucia Giuseppe · Lucia Raffaele · Macrì Giuseppe · Maio Francesco · Mancuso Nicola · Mantello Francesco · Mantello Giovanni · Mano Umberto · Mano Leonardo · Marano Francesco · Mastroianni Antonio · Matroianni Bernardo · Mastroianni Francesco · Mastroianni Giuseppe · Mastroianni Rosalbino · Mastroianni Vincenzo · Mazzei Giuseppe · Mendicino Domenico · Mendicino Francesco · Mercuri Eugenio · Mercuri Giuseppe · Mercuri Nicola · Mercuri Pasquale · Mete Felice · Mete Gennaro · Mete Luigi · Mirabelli Angelo · Montilla Antonio · Montilla Salvatore · Muraca Francesco · Muraca Pietro · Notizia Angelino · Notizia Francesco · Nunziato Francescantonio · Palermo Antonio · Perri Antonio · Perri Vincenzo · Pizzonia Giuseppe · Porchia Francesco · Pullia Francesco · Raso Filippo · Raso Giovanni · Raso Giuseppe · Raso Luigi · Raso Saverio · Renda Felice · Rocca Antonio di Francesco · Rocca Francesco · Rocca Antonio · Rocca Nicola · Rocca Pietro · Ruberto Antonio · Ruberto Fedele · Ruberto Pasquale · Ruberto Pietro · Ruberto Pietro di Domenico · Ruberto Vincenzo · Rumoro Luigi · Rumoro Pasquale · Sapone Gervasio · Scalise Smerardo · Sinopoli Fortunato · Sinopoli Raffaele · Sirianni Domenico · Sirianni Francesco · Stella Giuseppe · Strangis Giovanni · Strangis Agostino · Strangis Antonio · Strangis Francesco · Strangis Pasquale · Talarico Antonio · Torcasio Luigi · Torchia Francesco · Tropea Francesco · Ursini Francesco · Vescio Felice · Vescio Gennaro · Vescio Giovanni · Vescio Luigi · Villella Francesco · Villella Gennaro · Villella Procido · Zaffina Francesco · Zingarelli Saverio.
Tra le iscrizioni della lastra sono inoltre ricordati Ten. D’Audino Silvestro, indicato con le decorazioni M.A. e B., e S. Ten. Tropea Saverio, ricordato come pilota aviatore.
Una memoria che appartiene a tutti
A distanza di oltre un secolo, il Monumento ai Caduti di Sambiase continua a svolgere la sua funzione più importante: ricordare.
La pietra conserva i nomi; l’arte ne interpreta il sacrificio; la comunità ne mantiene viva la memoria.
Visitare questo monumento significa fermarsi davanti a una pagina della storia di Sambiase e riconoscere, dietro ogni nome, la presenza di una persona e il segno lasciato da una generazione nella storia del proprio territorio.
Perché la memoria non è soltanto il ricordo del passato: è il patrimonio attraverso cui una comunità riconosce la propria identità e la consegna al futuro.
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Descrizione
Nel cuore dell’antico abitato di Sambiase, oggi parte integrante della città di Lamezia Terme, il Monumento ai Caduti della Grande Guerra costituisce una significativa testimonianza della memoria storica della comunità e del profondo legame tra la storia locale e quella nazionale.
Realizzato nel periodo compreso tra il 1920 e il 1930, il monumento si presenta come una solenne stele in granito, arricchita da un rilievo bronzeo di carattere allegorico. La composizione raffigura il dramma della morte del soldato e il dolore della perdita, attraverso figure dal forte valore simbolico, tra cui la Vittoria e la figura materna. La documentazione del progetto 14-18 – Documenti e immagini della Grande Guerra attribuisce le opere in bronzo a E. Castagna, con fusione della Fonderia Artistica Laganà di Napoli.
L’opera appartiene alla grande stagione dei monumenti commemorativi sorti in Italia dopo la Prima guerra mondiale, quando numerose comunità vollero affidare alla pietra, al marmo e al bronzo il ricordo dei propri caduti. Il progetto nazionale coordinato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) ha censito migliaia di questi monumenti, riconoscendoli come importanti testimonianze della memoria della Grande Guerra.
Un luogo della memoria
Il valore del monumento di Sambiase risiede soprattutto nella sua capacità di trasformare la memoria collettiva in una testimonianza concreta. I nomi incisi sulla lastra marmorea restituiscono un volto umano alla storia del conflitto e ricordano il contributo offerto dalla comunità alla vicenda della Prima guerra mondiale.
La dedica «Sambiase ai suoi prodi – Guerra 1915-18» esprime con immediatezza il sentimento con cui la comunità volle onorare i propri cittadini caduti.
Il monumento diventa così un punto d’incontro tra storia nazionale, memoria locale e arte commemorativa: un luogo nel quale il ricordo dei singoli uomini si trasforma nella memoria condivisa di un’intera comunità.
La forza del simbolo
Il rilievo bronzeo contribuisce a rendere particolarmente intensa la narrazione dell’opera. La presenza del soldato, della figura femminile e della Vittoria, raffigurata con la Nike alata, costruisce un linguaggio allegorico nel quale il sacrificio individuale, il dolore della perdita e la celebrazione della memoria si intrecciano.
Osservare il monumento significa quindi leggere, attraverso l’arte, il modo in cui una comunità del primo Novecento cercò di dare un significato al sacrificio dei propri figli e di consegnarne il ricordo alle generazioni future.
In memoria dei suoi Caduti
«Sambiase ai suoi prodi – Guerra 1915-18»
Questa iscrizione racchiude il significato più profondo del monumento.
I nomi che seguono non sono soltanto un elenco inciso nella pietra: rappresentano le persone, le famiglie e una comunità chiamata a vivere le conseguenze di uno dei più grandi conflitti della storia contemporanea.
A ciascuno di questi uomini è affidata una parte della memoria di Sambiase. Il loro ricordo, fissato nel marmo, testimonia il contributo umano offerto dalla comunità alla Grande Guerra e il sacrificio di una generazione che vide profondamente trasformata la propria vita dagli eventi del 1915-1918.
Conservare e leggere questi nomi significa restituire centralità alle singole persone dietro la grande storia: uomini con un nome, una famiglia, una comunità e una vita, oggi ricordati attraverso il monumento che ne custodisce la memoria.
I nomi dei Caduti
Capoballo Francesco · Agapito Francesco · Andricciola Antonio di Giovanni · Andricciola Antonio · Arcieri Antonio · Arcuri Domenico di Domenico · Arcuri Domenico · Arcuri Francesco · Averta Antonio · Belvedere Luigi · Belvedere Rosario · Bilotta Natale · Biondini Francesco · Borrello Luigi · Calidonna Domenico · Calidonna Francesco · Caligiuri Michelangelo · Caporallo Francesco · Caparello Raffaele · Caparrotta Fortunato · Caporale Antonio · Cappellano Felice · Cappellano Nicola · Caputo Antonio · Carnazzi Pasquale · Carnovale Giovanni di Antonio · Carnovale Giovanni di Francesco · Carnovale Pietro · Cavaliere Raffaele · Cefalà Francesco · Cerra Antonio · Cerra Bruno · Cicco Vincenzo · Ciliberto Luigi · Costabile Giuseppe di Gaspare · Costabile Giuseppe di Salvatore · Cuda Giovanni · Cuda Pasquale · Curcio Antonio · Curinga Enrico · Cutrone Giuseppe · D’Amico Francesco · Davoli Antonio · De Blase Pasquale · De Fazio Vincenzo · De Fazio Francesco · D’Elia Antonio · De Luca Pietro · Di Leo Antonio · Di Leo Salvatore · Falcone Valentino · Falvo Gennaro · Falvo Giovanni · Falvo Giuseppe · Falvo Vincenzo · Famularo Gaspare · Fiore Angelo · Folino Filippo · Folino Francesco di Antonio · Folino Francesco di Filippo · Fuoco Raffaele · Gaetano Francesco · Gallo Felice · Gallo Santo · Garofalo Salvatore · Grandinetti Giovanni · Grillo Francesco · Iannazzo Pietro · Iannazzo Pasquale · Isabella Pasquale · Isabella Rosalbino · La Chimia Francesco di Felice · La Chimia Francesco di Pasquale · La Rosa Domenico · La Rosa Giuseppe · Levato Santo · Liparota Giuseppe di Gennaro · Liparota Giuseppe di Giuseppe · Lo Russo Pietro · Lucia Giuseppe · Lucia Raffaele · Macrì Giuseppe · Maio Francesco · Mancuso Nicola · Mantello Francesco · Mantello Giovanni · Mano Umberto · Mano Leonardo · Marano Francesco · Mastroianni Antonio · Matroianni Bernardo · Mastroianni Francesco · Mastroianni Giuseppe · Mastroianni Rosalbino · Mastroianni Vincenzo · Mazzei Giuseppe · Mendicino Domenico · Mendicino Francesco · Mercuri Eugenio · Mercuri Giuseppe · Mercuri Nicola · Mercuri Pasquale · Mete Felice · Mete Gennaro · Mete Luigi · Mirabelli Angelo · Montilla Antonio · Montilla Salvatore · Muraca Francesco · Muraca Pietro · Notizia Angelino · Notizia Francesco · Nunziato Francescantonio · Palermo Antonio · Perri Antonio · Perri Vincenzo · Pizzonia Giuseppe · Porchia Francesco · Pullia Francesco · Raso Filippo · Raso Giovanni · Raso Giuseppe · Raso Luigi · Raso Saverio · Renda Felice · Rocca Antonio di Francesco · Rocca Francesco · Rocca Antonio · Rocca Nicola · Rocca Pietro · Ruberto Antonio · Ruberto Fedele · Ruberto Pasquale · Ruberto Pietro · Ruberto Pietro di Domenico · Ruberto Vincenzo · Rumoro Luigi · Rumoro Pasquale · Sapone Gervasio · Scalise Smerardo · Sinopoli Fortunato · Sinopoli Raffaele · Sirianni Domenico · Sirianni Francesco · Stella Giuseppe · Strangis Giovanni · Strangis Agostino · Strangis Antonio · Strangis Francesco · Strangis Pasquale · Talarico Antonio · Torcasio Luigi · Torchia Francesco · Tropea Francesco · Ursini Francesco · Vescio Felice · Vescio Gennaro · Vescio Giovanni · Vescio Luigi · Villella Francesco · Villella Gennaro · Villella Procido · Zaffina Francesco · Zingarelli Saverio.
Tra le iscrizioni della lastra sono inoltre ricordati Ten. D’Audino Silvestro, indicato con le decorazioni M.A. e B., e S. Ten. Tropea Saverio, ricordato come pilota aviatore.
Una memoria che appartiene a tutti
A distanza di oltre un secolo, il Monumento ai Caduti di Sambiase continua a svolgere la sua funzione più importante: ricordare.
La pietra conserva i nomi; l’arte ne interpreta il sacrificio; la comunità ne mantiene viva la memoria.
Visitare questo monumento significa fermarsi davanti a una pagina della storia di Sambiase e riconoscere, dietro ogni nome, la presenza di una persona e il segno lasciato da una generazione nella storia del proprio territorio.
Perché la memoria non è soltanto il ricordo del passato: è il patrimonio attraverso cui una comunità riconosce la propria identità e la consegna al futuro.
Indirizzo
Lamezia Terme
Calabria
88046
Italia










