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Il presepe del Pollino
Adagiato sulle pendici del Pollino, nel cuore della Calabria settentrionale, Morano Calabro è uno dei borghi più scenografici e preziosi della regione. Inserito nel circuito de I Borghi più Belli d’Italia, il paese sorprende per la straordinaria armonia tra architettura, storia e paesaggio: un intreccio di case in pietra, vicoli, archi e antichi palazzi che si arrampicano sulla collina fino ai resti del castello, componendo un’immagine che richiama un grande presepe mediterraneo.
La storia di Morano affonda le proprie radici nell’antichità: il nome Muranum compare già in una pietra miliare romana del II secolo a.C. e il territorio ha conosciuto nei secoli presenze bizantine, normanne, sveve e angioine. Il castello, le cui origini risalgono al periodo normanno-svevo, domina ancora oggi il centro storico e testimonia la lunga funzione strategica del borgo, ampliato nel Cinquecento dai Sanseverino.
Nel cuore dell’abitato si concentra un patrimonio artistico di eccezionale interesse. La Chiesa di San Bernardino da Siena, gioiello tardo-gotico del Quattrocento, custodisce un prezioso soffitto ligneo a carena di nave e il celebre Polittico di Bartolomeo Vivarini del 1477. La Collegiata dei Santi Pietro e Paolo, la più antica chiesa del borgo, conserva importanti opere scultoree attribuite a Pietro Bernini, mentre la Collegiata di Santa Maria Maddalena, riconoscibile per la cupola e il campanile maiolicati, custodisce la Madonna degli Angeli di Antonello Gagini.
Passeggiare per Morano significa attraversare un paesaggio urbano fatto di materia e memoria: palazzi gentilizi, portali in pietra, scalinate, sottopassi e piccole piazze si susseguono creando scorci inattesi e panorami aperti sulle montagne. È un centro storico nel quale la dimensione monumentale convive con quella quotidiana, restituendo al visitatore l’immagine autentica di una comunità profondamente legata alla propria terra.
Ma l’anima di Morano non si esaurisce nelle sue architetture. Il borgo è inseparabile dal Parco Nazionale del Pollino, il grande paesaggio montano che lo circonda e che offre un patrimonio naturalistico di straordinaria ricchezza, dai boschi di faggio alle alte quote dove sopravvive il raro pino loricato. Trekking, escursioni e attività nella natura permettono di vivere un territorio nel quale il paesaggio non è semplice cornice, ma parte integrante dell’identità del borgo.
Anche la cultura materiale conserva un ruolo importante: il Museo dell’Agricoltura e della Pastorizia racconta il mondo rurale e i saperi della comunità, mentre la tradizione gastronomica custodisce formaggi artigianali, pasta fatta in casa, salumi e piatti identitari come lo stoccu e pateni, espressione di una cucina profondamente legata alla storia e alle risorse del territorio.
Morano Calabro rappresenta così una delle forme più compiute della Calabria dei borghi: un luogo nel quale arte, storia, natura e cultura popolare si incontrano senza perdere autenticità. È una destinazione da attraversare lentamente, lasciando che siano la pietra delle sue strade, la luce delle sue montagne e la presenza imponente del Pollino a costruire il racconto.
Morano Calabro è la Calabria che diventa paesaggio. Un borgo sospeso sulle pendici del Pollino, dove arte e natura si fondono in una scenografia senza tempo e ogni vicolo conduce alla scoperta di una storia ancora viva.
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